Quando l’otite viene dalla psiche

Aggiornamento: 17 giu

Sia negli adulti che nei bambini, non sempre l’otite ha un’origine fisiologica: l’approccio omeopatico.


L’omeopatia tiene conto dell’individuo nel suo complesso, di conseguenza, anche nell’affrontare patologie comuni come l’otite, considera la psiche della persona. Poiché talvolta la vera causa è da individuare non è tanto nel corpo ma nella mente


In psicosomatica l’otite è il segnale di un disagio legato al tema dell’ascolto, alla necessità di non sentire, a una situazione di conflitto e di confusione.

La persona che ne soffre in modo ricorrente è profondamente e inconsciamente infastidita perché costretta ad ascoltare cose che la disturbano. Spesso si tratta di persone che si ritrovano esposte a opinioni, critiche, lamenti e che a causa di una propria limitazione caratteriale o emotiva non riescono a sottrarsi a questa situazione o a viverla in modo distaccato.


Molte otiti dell’età adulta hanno come fattore scatenante un forte stress lavorativo. Quando il sintomo dell’otite compare, la parte media dell’orecchio si riempie di pus e muco, segnale di una stasi di energia che ristagna invece di trasformarsi in un messaggio fluido per il cervello. Se trascurata, porta a una perforazione del timpano, oltre alla lesione delle membrane uditive. Essa esprime simbolicamente il tentativo di evitare il dialogo e lo scambio verbale.


Nei bambini, può accadere che l’otite media acuta abbia in realtà un’origine psicosomatica legata al tema dell’ubbidienza. I bambini che ne soffrono spesso sono sollecitati da continui e pressanti interventi e richieste educative da parte dei genitori. Questi piccoli pazienti tendono ad avere un’indole calma e tranquilla, e si sentono inconsciamente oppressi dagli schemi e dai ritmi mentali frenetici degli adulti.


Qualora l’omeopata riconosca nell’otite un’origine psicosomatica, il suo compito sarà quello di invitare il paziente a intraprendere un percorso di psicoterapia con uno specialista. Una volta che lo psicoterapeuta ha individuato le cause del malessere, l’omeopata potrà intervenire, se ritenuto necessario, con opportune terapie che possano contribuire a ristabilire uno stato di equilibrio.

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