Orecchie e vie respiratorie

OSTEOPATIA PEDIATRICA

Come curare il raffreddore nei bambini in 4 mosse

È solo un raffreddore, sì ma? ...è importante comunque prendere una serie di misure affinché non degeneri in qualcosa di più serio

Se è vero che un raffreddore è un fatto banale quanto frequente, è anche vero che le sue complicazioni sono invece da trattare con estrema attenzione. Esse variano da bambino a bambino in funzione di situazioni ambientali (per esempio se ha preso freddo o se è stato esposto a fumo di sigaretta) o congenite e costituzionali (per esempio particolari caratteristiche anatomiche, un sistema immunitario poco reattivo, limitazioni a certe funzionalità derivanti dal trauma da parto).

Tra le complicazioni più comuni vi sono la bronchite, la polmonite, l’otite e l’asma. Ma limitiamoci per ora al raffreddore e ad alcuni consigli su come evitare che degeneri in qualcosa di più serio.

1. Restare al riposo e al caldo

Il freddo infatti causa la contrazione dei muscoli del collo e la restrizione dei vasi che irrorano il sistema respiratorio, ostacolando la risposta dell’organismo e la sua capacità di difendersi dall’aggressione. Il riposo permette invece all’organismo di concentrare tutte le energie nel processo di guarigione.

2. Fluidificare e drenare il muco

Lavaggi nasali con l’acqua fisiologica, soffiate di naso frequenti e uso dell’umidificatore di notte sono fondamentali per favorire la fuoriuscita dei liquidi in eccesso provocati dall’infiammazione. Per il periodo invernale è meglio preferire l’umidificatore a caldo. In caso di temperature elevate, si può ricorrere invece all’umidificatore a ultrasuoni, che produce vapore a freddo.

3. Scegliere i cibi giusti

Occorre evitare tutti i cibi che favoriscono l’infiammazione, primi fra tutti i derivati da latte vaccino (il latte di mucca si può sostituire con quello di soia, disponibile anche aromatizzato) e lo zucchero bianco, a cui si potrà sostituire lo zucchero di canna biologico, o il miele. Da eliminare temporaneamente per lo stesso motivo le carni rosse, la cioccolata, gli insaccati. Da preferire frutta, verdura, pesce, carni bianche e tutti i tipi di cereali, dunque non solo grano e farina bianca raffinata ma anche kamut, farro, orzo e farine integrali.

4. Bere molti liquidi

Assumere bevande aiuta a fluidificare e a drenare l’eccesso di liquidi provocato dall’infezione e a evitare la disidratazione in caso di febbre. In base anche ai gusti del bambino, gli si potrà offrire acqua, succhi di frutta senza zuccheri aggiunti e bevande tiepide come camomilla, tè deteinato (ottimo il tè verde), tisane, dolcificandole con miele o zucchero di canna biologico.

E ci potremmo fermare qui, proprio perché il raffreddore rappresenta un episodio naturale nella vita del bambino. Tuttavia, per quanto in genere si ricorra all’osteopata quando il raffreddore è già degenerato in alcune delle sue possibili complicanze, è utile sapere che il trattamento osteopatico favorisce la buona circolazione del sistema linfatico, aiutando a drenare i liquidi in eccesso che si formano a causa dell’infiammazione nell’area del collo e del torace, oltre che a stimolare la risposta immunitaria dell’organismo.

Nel caso dunque di bambini soggetti a raffreddori ricorrenti e alle loro complicanze, può rivelarsi molto utile ricorrere al trattamento osteopatico anche per un normale raffreddore, pianificando eventualmente alcune sedute a scopo preventivo. Ciò porterà il bambino a diradare sia gli episodi di raffreddore che le sue complicanze.

Per approfondire:

http://www.andreagronchi.it/index.php?option=com_content&view=article&id=9&Itemid=11

 

 

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