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Quali cibi evitare in caso di allergia o intolleranza

Alcuni suggerimenti dietetici per i pazienti allergici o con reazioni avverse ai cibi

  • Quali cibi evitare in caso di allergia o intolleranza

Per tutti i pazienti con allergia o intolleranza alimentare la terapia più corretta consiste ovviamente nell’eliminare dalla dieta gli alimenti responsabili della patologia o quantomeno fortemente sospetti. L’iter diagnostico più idoneo a individuare i cibi che causano le manifestazioni dovrebbe essere deciso dallo specialista con opportuni test o procedure. Tuttavia, i pazienti allergici o intolleranti, e anche quelli che conoscono  esattamente l’alimento responsabile della malattia, dovrebbero evitare alcuni cibi cosiddetti istamino liberatori o particolarmente ricchi di istamina poiché essi possono provocare o aggravare alcune delle condizioni di allergia o di intolleranza alimentare.

Alimenti ricchi di istamina: formaggi fermentati come Brie e Gorgonzola (è invece possibile mangiare il Parmigiano-reggiano a 36 mesi di stagionatura, il pecorino e altri formaggi stagionati a lungo, in quanto sono in pratica predigeriti, e yogurt naturale), bevande fermentate (vino e birra), crauti, insaccati di maiale, tonno, alici, sardine, salmone (freschi o surgelati), uova di pesce, crostacei, frutti di mare.

Alimenti liberatori di istamina: uova di gallina (specialmente albume), molluschi, fragole, pomodori crudi, cioccolata e derivati, alcool, caffè, noci, nocciole, mandorle, arachidi, lenticchie, fave.

Coloro che sono allergici a determinate piante dovrebbero invece evitare alcuni cibi solo nel periodo della fioritura, in base allo schema che segue:

cibi che devono essere evitati da chi è allergico alle graminacee: melone, pomodoro, anguria, arancia, kiwi, albicocca, ciliegia, pesca, mandorla, prugna, frumento (che può essere sostituito da mais, farro, avena, kamut, riso, orzo, soia, segale);

cibi che devono essere evitati da chi è allergico alle composite: sedano, anguria, melone, camomilla, olio di girasole, prezzemolo, tarassaco, banana, carota;

cibi che devono essere evitati da chi è allergico alle betulle: mela, pera, carota, finocchio, noce, ciliegia, prezzemolo, frutta secca.

Chi è allergico agli acari dovrebbe evitare di mangiare per tutto l’anno i seguenti cibi: molluschi, gamberi, lumache, spesso latte vaccino.

Quando la condizione allergica è particolarmente pesante, è consigliabile seguire una dieta anallergica, composta cioè da alimenti universalmente tollerati: riso, tacchino, agnello, coniglio, carni bianche e pesce bollito, verdure eccetto pomodoro crudo, olio di oliva, pere sbucciate, tè, zucchero di canna, acqua.
A questa dieta si possono gradualmente aggiungere gli alimenti che risultano tollerati, al fine di ampliare la possibilità di scelta.

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