Osteopatia

Cos'è l'osteopatia

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L’osteopatia è una medicina dolce, non invasiva, che fonde insieme una concezione olistica dell’uomo con il metodo scientifico proprio della medicina allopatica tradizionale basato sulla conoscenza rigorosa dell’anatomia.

Tratta vari tipi di patologie in modo naturale e si avvale di un sistema consolidato di clinica e trattamento manuale mirato a ristabilire l’armonia, l’equilibrio e la corretta mobilità di tutte le strutture del corpo.

Utilizza gli strumenti diagnostici della medicina allopatica tradizionale, differenziandosi tuttavia da quest’ultima per alcuni aspetti fondamentali:

  • non prevede l’utilizzo di farmaci
  • non si limita al trattamento del sintomo ma indaga l’origine profonda dei disturbi
  • non considera ogni elemento del corpo singolarmente ma come parte di un insieme

Un po’ di storia

Il termine osteopatia deriva dal greco osteon (osso) e pathos (sofferenza). La disciplina fu introdotta in medicina alla fine del XIX sec. da A.S. Still (Virginia, USA, 1828-1917), un medico di formazione classica, deluso dalla medicina dell’epoca. Mettendo in relazione le diverse patologie con i malfunzionamenti del sistema muscolo-scheletrico, Still sviluppò l’uso del trattamento manipolativo osteopatico a scopo terapeutico. Nel 1892 fondò nel Missouri la prima scuola di “Medicina e Chirurgia Osteopatica”.

Attualmente, l’osteopatia è riconosciuta ufficialmente in diversi Paesi in Europa e nel mondo (Gran Bretagna, Francia, Stati Uniti, Canada, Australia, Nuova Zelanda). In Italia è in via di regolamentazione.

Principi dell’osteopatia

L’osteopatia si fonda su alcuni principi fondamentali:

Corpo come unità

All’interno del corpo tutte le parti sono collegate tra loro attraverso il tessuto connettivo. Il percorso terapeutico dovrà dunque considerare ognuna di esse mai singolarmente ma come parte di un unico insieme.

Capacità di auto guarigione

Il corpo tende in modo naturale a mantenere e a ripristinare, qualora esso venga alterato, lo stato di equilibrio che gli è proprio, creando una difesa contro le malattie.

La capacità di reagire di un corpo alla malattia è proporzionale alla quantità di energia vitale presente nel corpo stesso. L’impatto di una medesima malattia su un organismo è pertanto diversa da persona a persona.

Disequilibrio della struttura e della funzione come origine della malattia

Ogni funzione del corpo dipende da una struttura specifica. Qualora una struttura si alteri, viene compromessa anche la funzione corrispondente, creando le condizioni per lo sviluppo della malattia. Se una struttura è integra, la malattia non può svilupparsi. Ripristinare la struttura e la sua corretta mobilità significa dunque riportare a normalità la funzione eliminando la malattia.

Flusso sanguigno arterioso come elemento determinante

Il flusso del sangue permette di trasportare all’interno del corpo tutti gli elementi che concorrono al suo stato di salute (omeostasi cellulare). Qualora questo flusso venga ostacolato, causando stasi e ischemia delle zone irrorate, si creano le condizioni per lo sviluppo della malattia.

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