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FISIOTERAPIA

I nuovi ultrasuoni che curano tendiniti, calcificazioni e disturbi muscolari da eventi traumatici

Grazie a SIRIO, il nuovo ultrasuono a bassa frequenza, la cura delle patologie tendinee, muscolari e osteoarticolari diventa più breve ed efficace

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C’è una nuova proposta terapeutica all’interno della gamma di servizi proposti dal Centro Salus: l’ultrasuonoterapia a bassa frequenza, SIRIO.

Quando parliamo di terapia con ultrasuono non parliamo di qualcosa di sconosciuto; le onde sonore vengono infatti utilizzate in moltissimi campi di applicazione, anche in ambito medico: l’esame ecografico ne è l’esempio più noto.

Pensate che anche in fisioterapia il trattamento con onde sonore ad alta frequenza è utilizzato già a partire dagli anni ‘70, trovando applicazione in molte affezioni dell’apparato muscolare e osteoarticolare. La tecnologia che sta alla base della ultrasuonoterapia classica consente però di ottenere risultati purtroppo non sempre del tutto efficaci; le onde sonore ad alta frequenza infatti hanno capacità di penetrazione nei tessuti molto bassa e portano velocemente a un aumento della temperatura nella zona trattata, che a volte può essere un effetto positivo mentre in altri casi non serve o è addirittura da evitare.

Il miglioramento della tecnologia ha portato all’ideazione (il brevetto è della BAC, un’impresa italiana) di un dispositivo elettromedicale, chiamato SIRIO, capace di sfruttare le onde sonore a bassa frequenza, erogate da un generatore attraverso dei manipoli con forme specifiche per ottenere una migliore focalizzazione (cioè concentrazione in una zona ristretta) dell’ultrasuono. Grazie a questi due aspetti (bassa frequenza e focalizzazione) le onde sonore penetrano molto più efficacemente e in profondità rispetto all’ultrasuono classico, tra l’altro senza generare un importante aumento di temperatura, a meno che questo non sia voluto dal terapista.

Per questo motivo il trattamento con ultrasuono a bassa frequenza risulta avere un’efficacia decisamente superiore rispetto all’ultrasuono terapia classica. La capacità di stimolare il tessuto in profondità è importantissima; è come se noi fisioterapisti potessimo “con le nostre dita” toccare direttamente il tessuto da trattare, anche quando questo è nascosto da strati di altri tessuti soprastanti. Questo significa poter stimolare una zona infiammata, lesionata o edematosa anche profonda, favorendo il riassorbimento dell’edema, la crescita di nuove fibre e riducendo in maniera indiretta il dolore. In base al manipolo utilizzato e all’intensità della stimolazione si può ottenere un effetto “onde d’urto” utile per il trattamento delle calcificazioni.

Per tutti questi motivi SIRIO diventa un valido alleato per il trattamento di:

  • stiramenti e contratture muscolari
  • tendinopatie (tendini della cuffia dei rotatori, fascite plantare, tendinite rotulea, ecc.)
  • tendiniti inserzionali (epicondiliti, pubalgia, ecc.)
  • calcificazioni muscolari e tendinee (spina calcaneare, tendinosi calcifica, ecc.)
  • edemi ed ematomi (esiti di distorsione della caviglia, versamenti articolari, ecc.)

L’efficacia dell’ultrasuono a bassa frequenza consente di ottenere risultati già dalle prime sedute (in relazione alla patologia) e in generale richiede un numero di sedute molto minore rispetto all’ultrasuono classico. In più, questo strumento può essere abbinato anche ad altre proposte terapeutiche, sia strumentali (Tecar, Inter-x 5002) che di terapia manuale in modo da ottimizzare e aumentare l’efficacia di entrambi i trattamenti.